
Maggio. Prima dell’avvio della fase di lavori intensi e delle prime assenze estive, testare i processi di incident response e rafforzare la consapevolezza del team riduce significativamente il rischio operativo quando le risorse sono sotto pressione o temporaneamente ridotte.
Il tabletop exercise non è un esercizio teorico: è il modo più rapido per individuare lacune nei ruoli, nei tempi decisionali e nei processi di gestione degli incidenti.
Se stai lavorando su compliance e resilienza, l’obiettivo non è “fare molte attività”, ma realizzare poche azioni realmente efficaci, testarle e conservarne evidenze verificabili. Di seguito trovi un approccio pratico pensato per aziende che operano in Lombardia.
Contesto operativo del mese
In questo periodo dell’anno vengono prese decisioni che influenzano il trimestre successivo: definizione delle priorità, allocazione del budget, tempi di risposta e capacità di dimostrare in modo documentato ciò che l’organizzazione fa in materia di sicurezza e resilienza.
Se si interviene solo in condizioni di urgenza — ad esempio durante un audit, una richiesta di un cliente o un incidente reale — il lavoro risulta meno efficace e le evidenze prodotte sono spesso meno solide e difendibili.
Criteri di qualità (cosa deve essere vero al termine)
Al completamento dell’attività dovrebbe essere possibile dimostrare che:
- lo scenario simulato è realistico e i ruoli sono chiaramente definiti
- esistono timeline e decision log documentati
- sono state identificate azioni correttive successive alla simulazione
- è stato prodotto un verbale utilizzabile come evidenza per audit
Passi operativi
Seleziona uno scenario realistico
Esempi: ransomware, data breach, interruzione della produzione, compromissione di un account.
Definisci i ruoli operativi
Chi prende le decisioni, chi comunica internamente ed esternamente, chi esegue le attività tecniche e chi autorizza il ripristino.
Svolgi il tabletop exercise (60–90 minuti)
Simula le fasi principali dell’incidente:
detection → contenimento → ripristino → comunicazioni.
Redigi il verbale finale
Documenta timeline, decisioni prese, criticità emerse, azioni correttive e relativi responsabili.
Errori comuni da evitare
- simulazioni troppo teoriche, senza decisioni operative
- assenza di verbale o documentazione finale
- mancata definizione di azioni correttive dopo l’esercitazione
- ruoli non allineati tra area IT e direzione aziendale
Checklist finale
Prima di chiudere l’attività verifica che:
- lo scenario sia realistico e i ruoli siano definiti
- esista un verbale con decisioni e timeline
- siano state assegnate azioni correttive con responsabili e scadenze
- sia pianificata una nuova esercitazione (almeno annuale)