nis 2 lombardia.svg
nis 2 lombardia.svg

Servizi erogati da : ARGEMONYA SRL 

P. I. 03380760128

Copyright: www.nis2lombardia.it

Marzo — Pianificazione del secondo trimestre

2026-03-09 11:28

direzione

cybersecurity, nis2, gestionedelrischio, resilienzaoperativa,

Marzo — Pianificazione del secondo trimestre

Marzo 2026: è il momento in cui molte aziende definiscono le priorità tecniche per il Q2.

roadmap_nis2_kanban_under_1mb.jpeg

Nel mese di marzo molte organizzazioni entrano nella fase di pianificazione del Q2. I decisori aziendali richiedono priorità tecniche chiare come MFA, backup e logging insieme a tempi di implementazione realistici e verificabili.

 

Una roadmap efficace non deve essere lunga: deve essere chiara, misurabile e collegata a rischi concreti.

Quando si lavora su compliance e resilienza, l’obiettivo no


Di seguito un approccio pratico pensato per aziende operanti in Lombardia.

 

Contesto operativo del mese

In questo periodo vengono prese decisioni che incidono sull’intero trimestre: definizione delle priorità, allocazione dei budget, tempi di risposta e capacità di dimostrare in modo documentato le attività svolte.

Rinviare le decisioni fino a una situazione di urgenza come un audit, una richiesta formale da parte di un cliente o un incidente porta quasi sempre a risultati peggiori e a evidenze meno solide.

 

Criteri di qualità: cosa dovrebbe risultare chiaro al termine dell’attività

Al termine della fase di pianificazione, dovrebbero essere soddisfatte alcune condizioni fondamentali:

  • Priorità definite sulla base del rischio e della continuità operativa, non su tendenze tecnologiche del momento
  • Presenza di quick win tecnici: MFA sugli account critici, revisione degli accessi, test di backup e restore, logging di base
  • Finestre operative e dipendenze chiaramente definite
  • Metriche minime di monitoraggio, per valutare i risultati a 30, 60 e 90 giorni

 

Passaggi operativi

Classificare le attività in tre categorie:

  • attività che riducono immediatamente il rischio (“blocca incidenti”)
  • attività che migliorano la qualità delle evidenze
  • attività di ottimizzazione nel medio periodo

Partire dai controlli con maggiore impatto immediato, ad esempio:
MFA sugli account critici, revisione degli accessi, test di backup e restore e centralizzazione del logging.

Definire chiaramente responsabilità e finestre operative: una roadmap senza responsabili assegnati rimane solo un documento.

Associare metriche di monitoraggio a ogni attività, ad esempio:
percentuale di account protetti da MFA, tempo medio di restore, copertura dei log.

 

Errori frequenti da evitare

  • Definire roadmap troppo lunghe e prive di milestone intermedie
  • Stabilire priorità esclusivamente tecniche senza considerare i vincoli di business
  • Non testare i controlli implementati (ad esempio backup senza verificare il restore)
  • Non prevedere meccanismi di follow-up e verifica periodica

 

Checklist finale

Prima di chiudere la pianificazione, verifica che siano chiari i seguenti elementi:

La roadmap prevede orizzonti a 30, 60 e 90 giorni con deliverable definiti?

Ogni attività ha un responsabile, uno sforzo stimato e una data di completamento?

Sono stati pianificati almeno due quick win tecnici?

È stato definito come verrà misurato l’avanzamento?

Adeguamento NIS2 e consulenza cybersecurity compliance per aziende con assessment, gap analysis, vulnerability assessment, gestione rischio cyber, incident response plan e business continuity IT.

Servizi di consulenza NIS2 in Lombardia con audit, preparazione evidenze cybersecurity e supporto supply chain per PMI a Milano, Varese, Bergamo, Brescia, Como e Lecco, con preventivo e percorso di adeguamento completo.